Da Fossombrone al monte Nerone

Il sentiero: chiesa di S.Maria in Val d'Abisso (Piobbico) - valle dell'Infernaccio - monte Nerone (Pu)

note: si risale una valle scoscesa fino ai pressi della cima di un monte
miei dati: andata: 3h 45'; dislivello: 1200 m; ritorno: deviazione verso l'ingresso della grotta di Nerone, poi stesso percorso (t.2h 45'; d.100 m)
miei commenti: escursione media, di notevolissimo interesse
consigli: fondamentali un paio di fonti luminose per le grotte; occhio ai tratti esposti

Saliamo lungo il sentiero 1, che parte nei pressi della chiesa (parcheggio), e scenderemo lungo il 4, che torna ad immettersi nel primo qualche decina di metri a monte della Balza Forata.

Dal punto in cui si attraversa il torrente per la quarta volta, appena sopra un salto di 28m (forra attrezzata), ci si dirige ripidamente verso la Balza Forata (sperone roccioso di calcare, con un enorme foro, probabile relitto di un'antica cavità; splendide vedute, da una parte sulla valle dell'Infernaccio, dall'altra su Piobbico e le colline a nord).
Continuiamo in salita e ad un bivio con cartello, ignorato il sentiero a sinistra che proviene dalla grotta di Nerone, proseguiamo a destra.
Ci affianchiamo alle pareti rocciose che delimitano la valle e presto è facile riconoscere, ad un paio di metri d'altezza, l'ingresso superiore della grotta dei Cinque Laghi (possibile farci un giro dentro, possibile per i più esperti cercare anche di attraversarla fino al secondo ingresso, tenete tuttavia sempre presente che si tratta di una grotta semplice, ma non banale, abbastanza vasta e ad andamento in parte labirintico, con qualche passaggio scomodo ed acque interne soggette a variazione di livello, ed inoltre, come è giusto che una grotta sia, buia e scivolosa!).

Più in alto ad un ambiente affascinante e selvaggio si sostituisce l'umana catastrofe: improvvisi appaiono uno stradone asfaltato, un impressionante edificio chiamato rifugio, varie altre geniali opere d'arte ed un brutale palazzo circondato da chilometriche, minacciose recinzioni a protezione di immense antenne.
Impossibile toccare la cima (1525m) del monte Nerone...non esiste più!

Rapida un'occhiata al bellissimo panorama circolare (l'Alpe della Luna, i colli a nord fino alle rupi del Montefeltro, il mare, il monte Catria, le colline umbre) ed altrettanto rapida la fuga da una tale distruzione.

Ci manteniamo nei pressi della strada che scende verso Piobbico, rasentando l'orlo orientale della valle dell'Infernaccio, ed incontriamo il sentiero che in 10 minuti ci porta all'ingresso della grotta di Nerone (visitabili tranquillamente, ma sempre con attenzione e rispetto, i primi ambienti).
Proseguiamo badando ai frequenti, vicinissimi, dirupi, fino ad un saltino attrezzato con uno spezzone di corda, ed al bivio con cartello individuato all'andata.

Resta da dire che il sentiero è lungo e a tratti (molti!) ripido, supera inoltre un discreto dislivello e parte da una quota molto bassa (nei mesi caldi potrebbe trasformarsi da splendida esperienza a micidiale tortura).

I luoghi: Fossombrone (Pu)

Bel paese d'aspetto caratteristico, disteso su un declivio lungo la valle del fiume Metauro.

Da non perdere: una passeggiata da corso Garibaldi alla Corte Alta ed alla Cittadella (resti della rocca a dominio del borgo e della valle). A due passi: la gola del Furlo (imponenti pareti rocciose, vie di arrampicata) e la galleria del Furlo (scavata in epoca romana per agevolare il passaggio della via Flaminia).
Paesaggisticamente notevole la strada verso Piobbico e la bocca Serriola.

jnn