L'abisso Mornig, con il "GAM" di Verona

"…questa volta i nostri ospiti sono tre speleo di Verona, Giorgio, Monica e Paolo, conosciuti durante una qualche sbevazzata o spaghettata in giro per l'Italia alla quale io non ero presente, o non ricordo più…"
Malignità, solo malignità, un gruppo come il nostro, gente così elegante, piacevole, distinta, non "sbevazza" o "spaghetta" in giro per l’Italia, ma sorseggia e pilucca, pacatamente assaggia, centellina, magari un migliaio di volte in una sera, ma centellina.

Può essere capitato che qualcuno di noi sia stato avvistato con un fiasco in mano, ma certamente c’era un motivo umanitario nel suo agire.
Giorgio, poi, l’ho conosciuto proprio io in una chat di filosofia kantiana: voleva applicare i principi della Critica della Ragion Pura alla speleologia, proponeva di trovare rilievi universali oltre i quali nessuna grotta può essere pensata, allo scopo di stabilire allo stesso tempo i limiti della ragione di uno speleologo ed il suo modo di operare… sottrargli il fiasco, un caso esemplare di gesto umanitario!

E’ una panzana: niente chat di filosofia, e neppure erotica, come avranno malignato molti, ma semplicemente la gentilezza di questo curioso personaggio veronese che ad una mia accorata richiesta sulla speleolista aveva risposto spedendomi il rilievo della spluga della Preta.
Sono seguiti contatti, progetti ed infine una proposta: "Veniamo in Romagna, a Santarcangelo, alla festa di Caterpillar -noto programma radiofonico-. Arriviamo sabato, ci accompagnate in grotta?"

"Ma in che buco li portiamo questi?!? I Veronesi sono fuoriclasse, per loro scendere in Preta è come per noi andare in cantina a prendere il salame..."
"Tranquillo, Gadget, arma la rampa per i sotterranei e recupera il suddetto salame, intanto io stappo la fiasca, un’idea ci verrà!"
Un migliaio di ipotesi, attimi drammatici, momenti in cui neppure ci si ricorda il motivo della riunione, pianti a dirotto e lugubri minacce a gruppi vicini incapaci di scoprire grotte profonde chilometri in una Vena del Gesso spessa 2-300 metri -tutte scuse!-
Verso mattina la scelta ricade sul caro, vecchio abisso Mornig, bagnato, un pelo fangoso, ma bello, affascinante, con cristalli di gesso lunghi quattro spanne... altra panzana -questa è di Ric- che raccontiamo spesso, tanto poi là sotto chi controlla?

Ed eccoci in moto un piacevole, assolato, ipnotico sabato di giugno… molti sono in spiaggia, qualcuno in montagna e noi quaggiù, al buio, fradici e melmosi… tutti maggiorenni, tutti responsabili (?), tutti consapevoli (?)… bah!
Comunque è bello il pozzo Farolfi, qui davanti, con le sue eleganti colate e la cascatella che le lustra dall’alto, e sono splendide le vasche nel torrente alla base della grande sala del Disperso; intrigante poi, il misterioso sifone da cui giunge l’acqua del grande sistema carsico a monte della grotta.
Ai Veronesi piace il posto, sono contenti; ne approfittiamo per scroccargli la promessa di portarci in Preta… scambio alla pari.

In rapida successione: sosta rituale per la merendina durante la quale ognuno di noi ha gioito notando che l’esimio Presidente aveva perso la suola di entrambi gli scarponcini: era da ore che rompeva le scatole vantandosi dell’affare che aveva fatto acquistandoli a 2 euro al mercatino parrocchiale; tranquilla risalita con foto ricordo nei pressi di un gruppo di concrezioni palesemente false ed indimenticabile, se pur breve pisolo al tepore di un magico sole.

A seguire l’immancabile tappa al chiosco della piadina, il doccione tonificante e la sofferta partenza per Santarcangelo di Romagna… mezza serata solo per trovarci: chi è in un punto, chi aspetta in un altro, chi ha capito un’ora, chi quella prima, chi ha sbagliato giorno -Michelinoooo!!-, ma alla fine alla festa ci arriviamo tutti.
Bancarelle e musica, un rustico tavolaccio che pare sistemato apposta per noi, wurstel e crauti, patatine e birra. L’atmosfera è quella giusta, anche la compagnia, e risulta facile perdersi in una serie di confusi progetti; uno, però, lo ricordo bene: Primavera 2005, il Ritorno al Centro della Terra… a -700, in Preta… ci saremo.

Giovanni - jnn
Foto Giovanni