I Pozzi della Piana, con i
"Pipistrelli" di Terni Per andare ai pozzi della Piana si segue la strada che a nord del lago di Corbara da Todi
porta ad Orvieto e si devia a sinistra per Titignano. Aldilà dello spiazzo parte un sentierino nel bosco che in meno di un minuto porta al primo
ingresso, ben evidente a destra, (utile una corda da 10/15 metri per facilitare la discesa
dello scivolotto), quello da cui siamo entrati. Considerato che la grotta è un vero e proprio labirinto, se non si è
pratici di questi ambienti conviene affidarsi a speleologi del posto (noi
contiamo sugli infallibili "Pipistrelli" ternani), allettabili con promesse
eno-gastronomiche, alle quali sono particolarmente sensibili, o di altro
tipo... La grotta è bella e vale una o più visite; in alcuni punti poi le concrezioni
sono spettacolari. Noi certamente siamo entrati dall'ingresso
Nuovo e da qui siamo arrivati alla grande sala dei Vortici, preceduta
da un traverso che conviene assicurare. A questo punto ci siamo esibiti in una marea di piccole risalite ed altrettante discese, spesso facilitate da corde fisse, di scomodi passaggi in parete o in pertugi, visitato salette concrezionate e tranquille gallerie; da notare in una di queste, appena più bassa e stretta, l'inspiegabile pausa di almeno dieci minuti durante la quale noi dietro ci domandavamo perchè davanti si fossero fermati, e quelli davanti si chiedevano perchè non li stessimo seguendo... in mezzo due o tre mangiavano, e mi sa che la colpa dell'equivoco è stata loro... saremmo rimasti lì per ore se non ci avesse salvato Vittorio, che parla pochissimo, ma evidentemente lo fa sempre nei momenti giusti, ricompattando il gruppone e richiamando tutti all'ordine. Oltrepassata una caratteristica finestrella aperta fra le concrezioni, siamo infine arrivati al cunicolo con la fessura a losanga, aggirabile grazie alla ferratina che si trova poco più avanti (traverso su pozzo), che porta allo scivolo precedentemente armato dell'ingresso Vecchio. Non ho altro da dire, se non che l'escursione è stata realmente piacevole grazie ai nostri splendidi amici di Terni: Luca, fortissimo, prezioso e matto come un cavallo, Nilio, imprevedibile, inossidabile e matto quanto Luca, Vittorio, riflessivo e gentile, Luana e Michela, dolci e simpatiche, e gli altri, appena conosciuti, ma che contiamo di incontrare nuovamente il prima possibile. jnn |