CHI SIAMO

“… allora l’Eterno formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente.”
A prescindere dalla discutibile buona riuscita di tale lavoro, in antichi testi perduti ai più si racconta che in realtà fu eseguito un primo esperimento con materia indefinita, durante il quale si impostò un bipede spesso strisciante, di forma incerta, peloso, rumoroso, bello ma incompreso, che a causa di quest’ultima caratteristica venne subito cestinato, o più precisamente gettato in un buco ed ivi sepolto.
Anche l’Eterno, evidentemente, può distrarsi, e non si accorse che il buco in questione era in realtà la tana di una pantegana; così il bipede spesso strisciante, in fondo un buon cristiano, sopravvisse, instaurò buoni rapporti con esseri come lui reietti, quelli confinati dove nessuno li potesse vedere (pipistrelli, ranocchi, ragni, vampiri, talpe, mummie, protei …), si riprodusse (?), conquistò nuovi territori ed una volta scoperto, studiato e classificato, venne chiamato speleologo.
Più o meno 35 anni fa la specie ipogea raggiunse il sottosuolo romagnolo. Alcuni decisero di emergere, si dotarono di nomi umani e da allora furono identificati come Adriano, Andrea, Bruno, Claudio I, Claudio II, Giovanni e Pierluigi.
Nulla di certo si sa delle loro origini, e ancora meno dei loro usi e costumi, ma si narra che furono più volte avvistati in pertugi, in gallerie, negli umidi cunicoli di castelli diroccati, in bucanotti della vena del Gesso … un paio di loro volle fondare una tribù; era il lontano 1969, e nasceva lo SPELEO CLUB FORLI’.
Tappe significative nella vita del gruppo: la prima spedizione in Sardegna nel 1971, l’organizzazione del “I corso sezionale di speleologia” nel 1972, la partecipazione ai campi estivi “Monte Canin” del 1972-73-74, una seconda spedizione in Sardegna e varie sulle Alpi Apuane, fino alle esplorazioni nel versante nord del monte Tambura.
Passarono i giorni, ed i corsi, e gli iscritti…poi venne l’ “Operazione Corno d’Aquilio”, l’incredibile progetto che nel 1988-89 ci portò ad operare all’interno della spluga della Preta per dare un piccolo contributo a quella che rimane tuttora la più spettacolare operazione speleologica italiana.
Importanti negli ultimi anni le partecipazioni ai campi estivi in zona Marguareis, e le collaborazioni con altri gruppi nelle Alpi Apuane.
Ad oggi più di 200 atipici personaggi hanno conquistato una nostra tessera, e quasi altrettanti si sono irrimediabilmente ammaccati partecipando ad uno dei 20 corsi che abbiamo organizzato.

INCONTRI 

Gli incontri avvengono una volta settimana, solitamente giovedì sera nella sede in via Orceoli 15, sono aperti a tutti. Negli incontri del giovedì solitamente vengono organizzate le uscite, si prepara il materiale oppure si parla delle uscite fatte la settimana precedente o delle varie esperienze e scoperte fatte da ognuno. In alcune occasioni organizziamo serate (giovedì sera) in collaborazione con il CAI nelle quali vengono proiettati dei video o nostri filmati anche di escursioni fatte all’estero. In queste serate se no, vengono organizzati anche altri eventi come: diversamente speleo, concerti in grotta, oppure chiamiamo degli ospiti che fanno alcune lezioni per esempio sul soccorso, nodi… A volte invece decidiamo al posto di trovarci in sede di andare nella palestra di roccia per fare un po di allenamento.

SICUREZZA

Per quanto riguarda la sicurezza per noi è fondamentale, infatti nel corso di introduzione alla speleologia che facciamo c’è proprio una lezione dedicata dove facciamo vedere alcuni video o ci sono dei membri del soccorso che vengono a parlare e spiegare. Spesso vengo organizzati seminari sule varie tecniche di soccorso utilizzate. Inoltre qui sul nostro sito puoi trovare link specifici sulla sicurezza da poter consultare.

I SOCI 

Per chi volesse c’è una tessera annuale per essere soci dello Speleo Club e CAI che include l’abbonamento a una rivista, l’assicurazione e la possibilità di poter utilizzare l’attrezzatura del nostro magazzino che ogni anno viene rinnovata e rifornita.